L’arte di rallentare

by adminelena

In questa epoca caratterizzata dai ritmi veloci, ebbene…io sono lenta.
Mi sono spesso sentita sbagliata per questo, a volte questa mia caratteristica mi è stata fatta pesare.
Più passa il tempo, però, più apprezzo questo mio “difetto” e scelgo di coltivarlo.

Qualche tempo fa, passeggiando con mia mamma per le vie di Como, ci siamo imbattute nella vetrina di un negozio di elettrodomestici, dove era esposta una planetaria.
“Ecco, quella andrebbe bene per te, che fai anche il pane in casa. Ci metti gli ingredienti e poi lasci fare tutto a lei”.
Come tutte le mamme, anche la mia pensa sempre di sapere cosa è meglio per me.
“Ma io il pane lo faccio a mano, mi piace così”, rispondo
“Fai ancora il pane a mano? Sei antiquata, aggiornati!”
Può darsi che abbia ragione, ma non mi mancano certo gli elettrodomestici in casa.
Eppure non cambierei questa buona pratica.

Le mie mani che creano sono ancora un valore per me, è come una meditazione.
Anche il modo in cui impiego il mio tempo ha un valore.
Credo sia più nutriente preparare il proprio cibo per sé e per le persone che si amano: contribuisce a dare significato, a prendersi cura, a dirigere le scelte.

Amo dedicare tempo alle cose, ascoltare, osservare, assaporare, cogliere le sfumature, imparare.
La velocità mi distrae, mi fa perdere cose importanti.
Tante volte ho rimpianto di non essermi soffermata abbastanza, senza poi avere l’occasione per tornare sui miei passi.
Non mi basta più passare in superficie, per questo amo la lentezza e tutto ciò che mi regala.

Uno dei suggerimenti che dò a chi partecipa ai miei corsi e incontri è proprio quello di rallentare.
E’ una delle esperienze fondamentali che ci riporta alla consapevolezza.
Vale per tutte le esperienze, ma in particolare se stiamo parlando di cibo e nutrimento, data l’importanza che questo aspetto ricopre nella nostra vita.

“Se vuoi nutrire la vita, nutri la Terra”, insegnano i maestri nella tradizione della Medicina Cinese. La Terra rappresenta il nostro sistema digestivo e di assimilazione, ma è anche il nostro Centro, le Radici, il punto dove si costruisce l’equilibrio necessario per poi dare vita a tutto il resto.

E’ importante masticare a lungo, gustare il cibo, portare attenzione.

Siamo abituati a mangiare in fretta e questo significa due cose:
– Non permettiamo al nostro corpo di ricevere e assimilare correttamente i nutrienti e lo
  intasiamo di tossine
– Non ci prendiamo cura di noi

Quando mangiamo velocemente siamo concentrati sul piacere immediato che il cibo ci dà o sulla necessità di saziare la nostra fame o, ancora, non siamo proprio concentrati sull’atto del nutrirci perché distratti da altro.
In questo modo ci allontaniamo da noi stessi.
Il cibo, oltre che una necessità fisica, è un’energia di tipo affettivo, è il nutrimento che va oltre la fame del corpo. Spesso lo utilizziamo per soffocare emozioni che altrimenti ci potrebbero sopraffare, ma in questo modo non ce ne prendiamo cura.

Impariamo a rallentare, a masticare piano e a lungo, a sentire quali sensazioni il cibo provoca in noi.
Ci piace o non ci piace? Cosa ci piace e cosa no? Il sapore o piuttosto la consistenza?
E poi, di quale cibo abbiamo più voglia?
Forse quello che stiamo mangiando non è quello di cui avremmo avuto davvero bisogno….ma di cosa abbiamo bisogno? Magari non di cibo, oppure non di quel cibo….
Andiamo dentro di noi e ascoltiamo, il cibo è un veicolo importante per conoscersi.
Cosa ci nutre veramente?
Se impariamo a farlo con quello che mangiamo, ci verrà naturale portare questo atteggiamento in tutti gli aspetti della nostra vita.
E’ bella e inebriante la velocità, ma solo nella lentezza entriamo nel profondo.

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