Il Giardino del Coraggio: a casa di Astrid Lindgren

by adminelena

“Un’infanzia senza libri non sarebbe infanzia.
Sarebbe come essere tagliati fuori dal luogo incantato dove si può andare ed incontrare quell’aspetto più raro della gioia.”
Astrid Lindgren

 

Uno dei momenti che più ho amato del mio viaggio in Scandinavia è stata la sosta a Vimmerby, in Svezia.

Questa piccola cittadina è famosa per avere dato i natali alla scrittrice Astrid Lindgren, creatrice di Pippi Calzelunghe e altri personaggi che hanno nutrito la mia fantasia di bambina.
Vimmerby ospita anche un parco divertimenti a tema dedicato al mondo di Astrid, ma per ragioni di tempo ho scelto di visitare la casa-museo.
Era lei che volevo incontrare, la fonte da cui tutto è nato.

La casa natale di Astrid Lindgren

La storia di Astrid racconta di una donna libera e anticonformista, cosa rara per la sua epoca (è nata nel 1907) e questa sua peculiarità è stata trasferita nelle sue storie.

Ci sono alcuni temi ricorrenti nella vita e nel carattere dei personaggi della scrittrice.

Quelli che mi hanno più ispirata, sia da lettrice bambina che, in seguito, nella mia vita adulta, sono il coraggio e la libertà di scegliere e di godere delle esperienze che la vita offre, in base ai propri valori e alla propria necessità di esplorare e scoprire, senza farsi condizionare dalle convenzioni.

Entrare nella casa-museo, quella dove ha vissuto e scritto le sue opere, è stata una grande emozione per me. Quante ore passate sui suoi libri! Quante volte li ho letti e riletti… Pippi è stata la mia eroina e, anche se in modo diverso, lo è ancora adesso.
All’interno c’è tutta la storia della sua vita. Una delle prime immagini di Astrid che mi ha colpita la ritrae mentre, già anziana, sale su un grosso pino.
“Forse sul libro di Mosè è scritto che è vietato per le donne anziane salire sugli alberi?” è la sua frase citata sotto la foto. Ovviamente non lo è!
Mai porsi limiti dove non ne esistono.
Per quale motivo dovresti smettere di fare qualcosa che ti diverte?

Il coraggio di cui Astrid parla attraverso i suoi personaggi non è tanto quello eccezionale delle grandi imprese, quanto piuttosto quello delle piccole scelte quotidiane.
I suoi eroi si sentono spesso piccoli e insignificanti, ma si dimostrano coraggiosi quando è necessario.
Superando i propri limiti nonostante la paura, senza permettere che sia lei a prendere il controllo, si cresce e si diventa più forti e sicuri di sé.

Ciò che rende i suoi libri ancora molto attuali è la capacità di narrare con leggerezza toccando argomenti molto forti, come quello della morte ne “I fratelli Cuordileone”.

Non potevo vedere l’abisso davanti a me, ma sapevo che era lì. E io dovevo solo fare un passo nel buio e tutto sarebbe finito. Sarebbe stato veloce.
“Briciola Cuordileone”, disse Jonatan, “hai paura?”
“No….si, ho paura! Ma lo farò comunque, Jonatan, lo farò adesso…”
(Da “I fratelli Cuordileone”)

 

Nel Giardino del Coraggio

Tutto nella casa-museo riporta ai racconti e ai temi cari alla scrittrice.

“Nel Giardino del Coraggio noi apriamo porte. Apriamo ciò che è chiuso e attraversiamo confini. Siamo in compagnia di alberi di ciliegio, simboli costanti di ciò che è nuovo e che germoglia, e di capricciose piante che richiedono uno sforzo da parte nostra per essere amate e capite, come cardi e ortiche”

Così viene introdotta questa parte del giardino, dove, oltre alle piante si possono vedere sculture di esseri fantastici che, mentre tu cammini nel bosco, possono vederti e intuire i tuoi sentimenti più profondi.

 

Il bosco, la sensazione di essere vulnerabili, la capacità di aprire nuovi varchi e il coraggio di nuovi inizi. Ciò che sostiene questi difficili passi sono la leggerezza e la fantasia, capaci di compiere miracoli che solo la nostra parte “bambina” riesce a realizzare.

 

L’albero delle limonate

 

Ma le sorprese non sono finite: nel giardino di fronte alla casa ecco l’albero delle limonate!

Proprio lui, il grande albero cavo del giardino di Villa Villacolle dove Pippi, Tommy e Annika si arrampicavano nei caldi pomeriggi d’estate e dentro cui, magicamente, crescevano bottiglie di limonata che dissetavano i bambini.

In realtà, il vecchio olmo era per la piccola Astrid e i suoi fratelli “l’albero dei gufi”, perché lì questi rapaci facevano il loro nido, e in seguito ispirò il famoso albero di Pippi Calzelunghe.

 

Per finire, lasciata a malincuore la casa di Astrid, non poteva mancare un giro nel centro di Vimmerby.

Le scene del film di Pippi Calzelunghe sono state girate in parte nella cittadina di Røros, in Norvegia (che vi consiglio di non trascurare se avete in mente un viaggio lassù) e in parte proprio qui a Vimmerby.

Vimmerby – Il negozio di caramelle lungo Storgata

 

Camminando lungo Storgata, una delle strade che parte dalla piazza principale della cittadina e che conserva gli edifici più antichi, si possono riconoscere alcuni luoghi che ricordano Pippi, ma uno in particolare resta impresso nella memoria.
Vi ricordate l’episodio in cui Pippi comprò caramelle per tutti i bambini del villaggio?
Ecco, qui c’è ancora quel negozio, che oggi non vende più caramelle (con mio grande rammarico, avrei fatto volentieri uno sgarro alle mie abitudini!) ma è perfettamente riconoscibile.

 

Mi sono fermata infine a salutare Astrid, nell’angolo a lei dedicato nella piazza. Una foto con lei e il mio immenso “Grazie” per quello che ha rappresentato per me e per quello che ancora i suoi libri regalano al mondo.

Il manoscritto originale di Pippi Calzelunghe

Era una certezza che allargava il cuore: Pippi sarebbe rimasta a Villa Villacolle per sempre.
“Se guardasse da questa parte potremmo salutarla” disse Tommy
Ma Pippi stava fissando con gli occhi qualcosa d’invisibile davanti a sé.
Infine spense la candela.
(Da “Pippi Calzelunghe”)

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