La linea sottile tra un difetto e una qualità

by adminelena

Che io ogni tanto sia in lotta con me stessa non è una novità. Si tratta di momenti in cui la mia inquietudine prende il sopravvento, solitamente stimolata da eventi esterni.

Di recente questi eventi sono stati particolarmente frequenti, il che mi fa pensare che io abbia bisogno di comprendere qualcosa.

Alcune persone – tutte appartenenti alla mia famiglia, sarà un caso? – mi hanno “gentilmente” fatto notare miei presunti difetti.
Dico “presunti” non tanto a mia discolpa, quanto perché ho capito che in qualche modo i miei comportamenti o le mie parole sono andate a toccare corde che per loro sono fastidiose. Ma questo è un altro discorso, che riguarda loro e non me.
Di solito non faccio cadere nel vuoto queste osservazioni. Le interiorizzo e rifletto.
Nonostante non siano momenti piacevoli provo a renderli costruttivi e a trarne qualcosa di buono.

Confesso che sul momento me la sono presa un pò, un bel pò….

Quando mi sento sopraffatta e messa all’angolo in genere mi isolo.
In questo stato di solitudine, che toglie spazio al rumore esterno, al chiacchiericcio, ai consigli, alle opinioni, è inevitabile confrontarmi con me stessa.
Quello che mi aiuta è dedicarmi ad attività manuali, per esempio riordinare un angolo della casa.
Succede così che anche i pensieri trovano una collocazione e la confusione si dirada.

Dopo essermi calmata, ho provato ad andare oltre e mi sono chiesta se quelli fossero realmente difetti.
Ripensando a quello che mi è stato detto, ho compreso che si tratta di caratteristiche che mi appartengono davvero.
Talvolta le uso male, mio malgrado lo riconosco e sono consapevole che dipende da me migliorare in questo aspetto.
E’ altrettanto vero che, in diverse occasioni,  queste stesse caratteristiche mi hanno tolta dai pasticci.

Succede che ciò che viene percepito come un difetto sia in realtà l’altra faccia di una nostra qualità: possiamo sfruttarla a nostro favore anziché mortificarla.
Dipende sempre da quale lato della questione stiamo illuminando in quel momento.

Ogni nostra caratteristica è in realtà una freccia al nostro arco che, se usata bene, ci aiuta a fare un passo avanti nel realizzare i nostri progetti, valorizzare i nostri talenti e costruire buone relazioni.

L’utilizzo che facciamo delle parole è sempre importante, sia che dialoghiamo con noi stessi sia con gli altri.
Quando ci focalizziamo su quello che facciamo in modo sbagliato e ci sentiamo in colpa, perdiamo l’occasione per imparare qualcosa.
Ogni volta che non celebriamo ciò che facciamo bene, togliamo valore a noi stessi.

Se qualcuno ci accusa di qualcosa che è semplicemente una nostra caratteristica, proviamo a fermarci a riflettere.
E’ facile? Certo che no.
La prima risposta è solitamente di tipo reattivo, nella maggior parte dei casi non riusciamo a fermarci in tempo.
Abbiamo però sempre la possibilità di ritornare sui nostri passi e ripensare all’accaduto per comprendere qual è il messaggio importante da recepire e farne tesoro.

E’ uno dei modi che possiamo utilizzare per trasformare la rabbia in qualcosa di costruttivo.
Cosa ne pensi?

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