Holly, essenza dell’Amore Divino

by adminelena

Se c’è un arbusto che si può considerare simbolo del Natale è proprio Holly, l’agrifoglio.
E’ sempre stato considerato una pianta magica, in particolare nei paesi anglosassoni, ancora prima dell’avvento del Cristianesimo.
E’ molto comune trovarlo nei boschi o nei giardini, con le sue foglie lucide e sempreverdi.
Cresce allo stato selvatico anche in ambienti che possono sembrare poco favorevoli e per questo le sue foglie sviluppano spine, per proteggersi.
I fiori bianchi sbocciano tra aprile e giugno e si trasformano in bacche rosso intenso nel periodo invernale.

Osservando questo arbusto possiamo comprenderne la doppia natura: un carattere amorevole ma che, quando si sente ferito, si isola.

ESSENZA CENTRALE DEL SISTEMA BACH

“Per chi è soggetto a sentimenti quali l’invidia, la gelosia, il sospetto e la volontà di rivalsa. Per chi concepisce un sordo risentimento nei confronti di presunte vessazioni.
Queste persone possono soffrire molto, spesso anche se non c’è una vera ragione della loro infelicità”
Così scriveva il dott. Edward Bach di Holly nel suo libro “Guarisci te stesso”.

Holly è una delle essenze fondamentali della floriterapia, in grado di far emergere la frustrazione, il rancore nascosto sotto la cenere e il senso di separazione dagli altri.
Il suo dono è quello di favorire l’armonia.

Quando l’Amore Divino che questa essenza rappresenta non viene accolto, si trasforma nel suo opposto.
Emergono quindi sentimenti di rancore, invidia, gelosia, mancanza di fiducia negli altri.
E’ una delle essenze più utilizzate anche per i bambini che esprimono rabbia, malumore, gelosia e tendenza all’aggressività.

AMARE E SENTIRSI AMATI

Quando ci sentiamo feriti è normale provare sentimenti negativi e tendere a proteggersi.
Quando chi ci ferisce è una persona che amiamo molto, il sentimento di rabbia è ancora più forte perché la delusione è più grande.
Se è fisiologico restarcene in disparte per un pò, è altrettanto importante non costruire una corazza intorno a noi, altrimenti il cuore si indurisce e il mondo diventa difficile da affrontare.

Facciamo emergere i nostri sentimenti e proviamo a chiarirli, prima di tutto con noi stessi.
Non lasciamoli covare sotto la cenere, non serve e genera solo più frustrazione.
Rimettersi in contatto con il mondo, anziché rafforzare il senso di separazione, è un dono che facciamo a noi, prima ancora che agli altri.
Deponiamo le armi e spariranno i nemici, perché spesso il nostro primo nemico siamo noi, ma non vogliamo ammetterlo.

Anche se é difficile ammetterlo, spesso è con noi stessi che siamo arrabbiati, perché vorremmo qualcosa di diverso dalla vita e ci sembra di non fare abbastanza per ottenerlo, di non essere bravi come gli altri che ci sembrano sempre migliori di noi.

“L’agrifoglio è un sempreverde: ha talmente accettato tutto quel che gli succede intorno da trarre forza da ogni situazione ed essere se stesso sempre, in ogni stagione”
(A. Parmigiani – La ruota dei fiori)

Holly ci protegge da noi stessi, dalle influenze negative che generiamo al nostro interno.
Amare e sentirsi amati, è il messaggio che ci porta in dono.

SUL PIANO FISICO

Holly è un’essenza “calda”, che sul piano emotivo si esprime attraverso collera e aggressività.
Allo stesso modo, nel corpo, uno stato Holly negativo può generare infiammazioni, irritazioni, eruzioni cutanee e tutte le espressioni legate al calore e all’attività.
Il corpo ci parla e fa emergere anche quello che non vogliamo ammettere.
La soluzione più efficace è sempre quella di osservare ciò che succede e fare ciò che è necessario, per prenderci la responsabilità della nostra vita.

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